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domenica 9 giugno 2013

Il fisico canadese Stanton Friedman critica la rivista Astronomical rewiev



Un recente articolo sugli UFO apparso sulla rivista “Astronomy Magazine” del mese di maggio 2013, ha mandato su tutte le furie – per le evidenti omissioni sulla tematica degli oggetti volanti non identificati – il fisico nucleare e ricercatore UFO Stanton Friedman. Ecco di seguito la sua lettera aperta apparsa sul sito di “UFO Chronicles” e inviata alla stessa rivista di astronomia : 
“Come scienziato che ha studiato le prove sugli UFO dall’anno 1958, devo elogiare la rivista Astronomy per la pubblicazione di un così splendido esempio di fallimento intellettuale della pseudoscienza dell’anti-ufologia, vale a dire Philip Plait con l’articolo dal titolo ‘The Science Behind UFOs‘ (maggio 2013). Egli evita tutta la Scienza! Ci sono cinque studi scientifici su larga scala. Nessuno viene menzionato. Ci sono almeno 12 tesi di Dottorato sugli UFO. Nessuna viene menzionata. 
Ci sono numerose testimonianze radar-visuali. Nessuna viene menzionata. Ci sono più di 5.000 casi di tracce fisiche, provenienti da 95 Paesi,  raccolte da Ted Phillips. Nessuno viene menzionato. C’è un numero di casi ben studiati di rapimenti UFO investigati da professionisti, come lo psichiatra di Harvard Dottor John Mack. Nessuno è menzionato. 
Il più grande studio effettuato è il ‘Project Blue Book Special Report No. 14‘ ed è stato redatto da ingegneri e scienziati del Battelle Memorial Institute sotto contratto della USAF. Ha più di 200 tabelle, diagrammi, grafici, mappe, eccetera e si occupa di 3.201 avvistamenti di UFO , di cui il 21,5 per cento è stato definitivamente catalogato come SCONOSCIUTO, completamente separato dal 9,3 per cento catalogato con ‘informazioni insufficienti‘. Migliore è la qualità dell’avvistamento, maggiore è la probabilità di essere catalogato come ‘sconosciuto‘. Una giusta analisi statistica ha mostrato che la probabilità in cui i casi catalogati come SCONOSCIUTI sono diventati CONOSCIUTI è stata inferiore all’uno per cento. 
Le 247 pagine del ‘Symposium on Unidentified Flying Objects: Hearings Before the Committee on Science and Astronautics, U.S. House of Representatives‘, del 29 luglio 1968, forniscono la testimonianza di 12 scienziati, tre dei quali erano astronomi. Uno era il Dottor J. Allen Hynek, presidente dell’Astronomy Department alla Northwestern University, che per più di 20 anni fu consulente del Project Blue Book dell’USAF. Il suo libro ‘The UFO Experience: A Scientific Inquiry‘ dovrebbe essere una lettura obbligatoria e contiene molti avvistamenti intriganti. La presentazione più completa fu quella del Dottor James E. McDonald, fisico presso il Department of Atmospheric Sciences della Università dell’Arizona. Ha illustrato 41 casi separati che includevano avvistamenti come quello dell’astronomo Clyde Tombaugh, scopritore del pianeta Plutone, e molteplici casi di testimonianze radar-visuali. 




Il ‘Scientific Report on UFOs‘ (rapporto Condon) dell’Università del Colorado, include informazioni su 117 casi di cui, secondo una speciale sottocommissione sugli UFO della ‘American Institute of Aeronautics and Astronautics‘, il 30 per cento non poteva essere identificato. Questo libro ha la seguente dichiarazione riguardante la ‘foto Trent‘ proveniente da McMinnville, Oregon, maggio 1950, citata da Plait : ‘Questo è uno dei pochi rapporti UFO in cui tutti i fattori indagati, geometrici, psicologici e fisici sembrano essere coerenti con l’affermazione che uno straordinario oggetto volante, argenteo, metallico, dalla forma di disco, di decine di metri di diametro ed evidentemente artificiale, volava in vista di due testimoni‘. 
La spiegazione data per le ancor prima ‘luci di Phoenix‘, ossia rappresentanti aviogetti volanti in formazione, è ridicola. L’oggetto era enorme, silenzioso, volava lentamente, oscurando il cielo. Non aveva luci rosse e verdi. Un testimone importante fu il governatore dell’Arizona, Fife Symington, un pilota ed ex ufficiale dell’aeronautica. Plait agisce come se tutti gli avvistamenti UFO fossero solo luci nel cielo, le quali sono facilmente identificabili da uno come lui, ‘uno scienziato, uno scettico, un realista dal muso duro‘. I fatti indicano che ciò è totalmente falso. 
Una possibile spiegazione del completo fallimento di Plait, che ha a che fare con la scienza degli UFO, è quella che – considerando la data – l’articolo sia stato scritto nel giorno del pesce d’aprile. Se è così, mi scuso”. 

Fonte:http://ufoedintorni.altervista.org/blog/stanton-friedman-critica-aspramente-astronomy-magazine/

mercoledì 15 maggio 2013

La Nasa riapre il caso dell'Ufo di Kecksburg


Qualcosa cadde nei boschi intorno alla cittadina. Ora un tribunale impone di rendere note le carte.

L'ufologo Stan Gordon e la giornalista Leslie Kean
 È uno dei misteri che appassiona maggiormente gli ufologi di tutto il mondo e a oltre 40 anni conserva intatto il suo fascino. In questi giorni la Nasa ha annunciato che effettuerà una nuova ricerca e renderà disponibili informazioni relative alpresunto incidente di un Ufo avvenuto nel 1965 a Kecksburg, in Pennsylvania.
CORPO LUMINOSO - Secondo le testimonianze dell'epoca, la sera del 9 dicembre 1965 gli abitanti della città americana videro nei cieli un grande corpo luminoso di colore blu che probabilmente precipitò in un bosco della zona provocando un fragoroso rumore. Dopo l'impatto, essi affermarono di aver visto numerosi soldati armati, che recintarono meticolosamente il territorio, proibendo il transito ai civili. Inoltre altri testimoni rivelarono che nei giorni successivi alcuni ufficiali visitarono le case nei dintorni e minacciarono i residenti di tenere la bocca chiusa sulla vicenda.
METEORITE O SATELLITE RUSSO - Il governo americano ha sempre sottolineato che quella sera non accadde niente di strano. All'indomani gli esperti e la stampa locale parlarono della caduta di un meteorite o di un satellite russo. Tuttavia il governo confermò a più riprese che nella boscaglia non era stato trovato niente. In questi giorni, però, Steve McConnell, portavoce della Nasa, ha sostenuto che due scatole di documenti relative all'incidente di Kecksburg sono scomparse e ha annunciato che l'Agenzia spaziale americana riaprirà il caso cercando di fare luce definitivamente sul mistero.
NUOVA RICERCA - Chi non ha mai creduto alla versione del governo, è la giornalista Leslie Kean che quattro anni fa ha fatto causa alla Nasa appellandosi alle legge sulla trasparenza e ha chiesto a più riprese la pubblicazione dei documenti presenti nei suoi archivi sull'incidente di Kecksburg: «Per tanti anni una miriade di persone in Pennsylvania sono state avvertite dal loro governo che quello che avevano visto era una menzogna o un'allucinazione», dice la giornalista al britannico Observer. Il giudice del tribunale di Washington Emmett Sullivan non ha accettato la giustificazione della Nasa secondo cui le carte dell'incidente erano irrimediabilmente scomparse e vuole che entro la fine dell'anno siano riportati alla luce i documenti relativi all'incidente degli anni Sessanta. «Quella sera qualcosa è accaduto», sottolinea la Kean. «La Nasa fino a oggi ha fatto ostruzionismo e adesso ha l'obbligo di portare alla luce la verità che 40 anni fa tenne nascosta. È una vittoria per quei cittadini che a suo tempo non si fecero intimidire». Stan Gordon, un investigatore privato che vive nella zona dell'incidente e che sostiene senza mezze misure la teoria extraterrestre taglia corto: «Sono certo che il governo sa molto di più di quello che ha detto in pubblico».
Fonte: corriere.it

giovedì 25 aprile 2013

Sirius e la verità sugli Ufo: risolto il mistero del DNA dell'alieno


Dieci anni fa sono stati ritrovati in Cile, i resti di uno scheletro di 15 centimetri caratterizzato da una grande testa.
Nota come "Atacama Humanoid" e soprannominata Ata, la creatura è stata soggetta a numerose speculazioni sulle sue origini.
Le teorie più gettonate lo indicavano come un feto abortito, una scimmia, o anche un alieno precipitato sulla Terra.
Lunedì 22 aprile è stato rilasciato Sirius, il documentario realizzato da Steven Greer, medico statunitense ricercatore UFO, che annunciava un importante passo avanti nella ricerca di forme di vita extraterrestri. 
Il piccolissimo scheletro mostra evidenti caratteristiche di ciò che abbiamo sempre creduto appartenere agli alieni, soprattutto la grande testa, sproporzionata rispetto al minuscolo corpo. -

Nel film sono stati rivelati i risultati delle analisi eseguite su un campione di DNA estratto dal midollo osseo della misteriosa creatura.
Gli scienziati di una prestigiosa Università americana, hanno concluso che si tratta in realtà di una "mutazione interessante" di un essere umano maschio, sopravvissuto al post-parto per sei-gli otto anni.

Garry Nolan, direttore di Biologia delle cellule staminali presso la Scuola di Medicina dell'Università di Stanford in California, ha eseguito i test del DNA e ha spiegato i risultati nel film. 

"Posso dire con assoluta certezza che non è una scimmia. E 'umano.... Ovviamente, respirava, si nutirva e metabolizzava. Viene da pensare quanto poteva essere grande quando è nato".


Oltre a studiare le origini di Ata, Sirius esplora il tema degli UFO, la divulgazione di documenti segreti sulla loro esistenza, e indaga sulle energie avanzate e tecnologie di propulsione che civiltà extraterrestri utilizzano per recarsi sulla Terra.
Basato sulle prove raccolte nel corso degli ultimi 20 anni dal medico e fondatore del "Disclosure Project", il Dr. Steven Greer, Sirius rivela come e perché queste tecnologie energetiche vengono celate e soppresse a favore del mantenimento del sistema attuale petrolchimico.

Per maggiori informazioni è online il sito ufficiale del film.

Fonte: http://www.diregiovani.i























UFO, rivelazioni shock in Russia: ci fu un contatto con gli Alieni?

L’Unione Sovietica stava facendo passi da gigante, forse sopravanzando persino gli Stati Uniti, con chiare implicazioni sull'ipotesi extraterrestre. 
Le recenti rivelazioni sono opera di ex ufficiali del Kgb oggi in pensione e ex funzionari del Ministero della Difesa. Si sarebbero rivelati dettagli sorprendenti, in particolre di come a Mosca prendessero particolarmente sul serio i casi di avvistamento UFO, seppur pubblicamente il regime comunista tendeva a ridimensionare se non a ridicolizzare tali fenomeni.
Addirittura piloti e militari sarebbero stati addestrati a come comportarsi in caso fossero stati testimoni di UFO Sightings. 



Tuttavia, secondo le recenti rivelazioni, gli sforzi dei sovietici non si sarebbero esauriti solo ad uno studio passivo di una eventuale "civiltà extraterrestre". Al punto che fu costituita una apposita quanto segreta Task Force con 200 scienziati. 
Un progetto segreto per studiare il fenomeno UFO, classificare gli avvistamenti e svelarne il mistero. Contrariamente a quanto trapelava dalla propaganda del regime sovietico, negli anni della guerra fredda si decise di investire risorse economiche in quantità su questi studi. Al punto da spingersi, dietro la rassicurante ombra del progetto Top Secret, al confine del paranormale.
Un gruppo consistente di scienziati interessati ai fenomeni misteriosi, specializzati nello sviluppo delle discipline innovative e non convenzionali, avrebbe tentato un contatto diretto
con una civiltà extraterrestre. Un contatto che, secondo quanto trapela da blog e mass media russi, si sarebbe concretizzato, anche se non appare chiaro in che termini precisi e in che modalità. Va tenuto conto di come, dalla fine della guerra fredda, non si sono più contate le rivelazioni clamorose di ex militari sovietici, una casistica ormai piuttosto vasta e variegata: da valutare in ogni caso con attenzione e prudenza di giudizio.

Fonti: notiziarioufologico.blogspot.com  :
         http://notiziein.it/2013/04/16/ufo-rivelazioni-shock-in-russia-  ci-fu-un-contatto-con-gli-alieni/

domenica 10 marzo 2013

E' uscito il numero di marzo di SIGN Magazine.



Ritorna SIGNS Magazine, dal nuovo progetto e dalla sinergia nata tra Roberto La Paglia e il ricercatore romano Enrico Vincenzi riprende il viaggio tra antichi e moderni misteri, tra gli enigmi dello spazio e gli oscuri scenari che caratterizzano il Cover Up, la costante negazione di una verità che dovrebbe renderci liberi, non certo schiavi del mondo che ci circonda.
SIGNS sarà presente ogni mese in Rete, scaricabile gratuitamente da questo sito e dai siti e blog che aderiscono al progetto. Vi aspettiamo per indagare insieme ciò che appare come noto e quello che spesso si vorrebbe far passare come ignoto...scopriremo di volta in volta quanto questi due termini siano ambivalenti, e come, altrettanto spesso, possano aprire imprevedibili scenari. SIGNS Magazine...Buona lettura...

Qui sotto è riportato  il link per collegarvi al sito di SIGN magazine e scaricare gratuitamente la rivista.

http://signs.orizzonteassoluto.info/